Bonus fiscali in condominio: cosa cambia e cosa conviene davvero

Negli ultimi anni i bonus edilizi hanno rappresentato un’opportunità straordinaria per migliaia di condomìni italiani. Superbonus 110%, Ecobonus, Bonus Facciate, Sismabonus: sigle ormai familiari anche ai non addetti ai lavori. Ma oggi, tra normative cambiate, scadenze e vincoli più rigidi, la domanda è: conviene ancora avviare lavori in condominio sfruttando i bonus fiscali?

Superbonus: addio al 110%, ma non ai vantaggi

Il Superbonus, introdotto dal Decreto Rilancio nel 2020, ha portato una vera rivoluzione: permettere interventi di efficientamento energetico e miglioramento sismico a costo zero, grazie alla detrazione del 110%. Tuttavia, dopo vari correttivi e proroghe, la misura è stata ridimensionata. Nel 2025 la percentuale è scesa al 70%, e nel 2026 sarà del 65%, con l’ulteriore limitazione della cessione del credito e dello sconto in fattura.

Per i condomìni che hanno già deliberato i lavori e li hanno avviati entro le scadenze fissate, il diritto al beneficio resta salvo. Ma per chi parte oggi, l’accesso è molto più complesso, e spesso meno conveniente.

L’Ecobonus resta, ma servono attenzione e competenze

Oltre al Superbonus, rimangono operativi l’Ecobonus (detrazione fino al 75% per interventi di riqualificazione energetica) e il Sismabonus (dal 50 all’85% per lavori antisismici). Tuttavia, l’assenza dello sconto in fattura e la difficoltà di cedere i crediti rendono tutto più “tecnico”: serve una programmazione accurata, con la guida di un amministratore esperto e professionisti qualificati.

Come orientarsi oggi

La parola d’ordine è prudenza. Prima di deliberare qualsiasi intervento, il condominio deve:

  • valutare costi, benefici e tempi;
  • verificare la situazione catastale e urbanistica dell’edificio;
  • analizzare la reale possibilità dei singoli condomini di sostenere l’anticipo delle spese (in assenza di sconto in fattura).

L’amministratore ha oggi un ruolo centrale: non solo nella gestione burocratica, ma nel consigliare la strategia migliore, anche eventualmente rinunciando al bonus e optando per soluzioni “tradizionali” più sostenibili.

Bonus e conflitti: cosa evitare

Un problema molto diffuso riguarda i condomini contrari ai lavori: liti, impugnazioni, mancati pagamenti. Per questo è importante:

  • coinvolgere i condomini fin dall’inizio con assemblee chiare e ben documentate;
  • affidarsi a tecnici trasparenti e amministratori esperti nella gestione dei bonus;
  • non forzare l’approvazione dei lavori senza un reale consenso.

Conclusione

I bonus fiscali non sono finiti, ma sono cambiati radicalmente. Per i condomìni resta possibile usufruirne, ma con maggiore attenzione, preparazione e responsabilità. Affidarsi a professionisti aggiornati e consapevoli fa oggi la vera differenza tra un’opportunità e un potenziale disastro.

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