Come disposto dalla legge 220/2012 e come ribadito da diverse sentenze in ultimo il Tribunale di Taranto, con sentenza 10 dicembre 2015, l’Amministratore dura in carica un anno e si rinnova automaticamente di un altro anno.

Solo alla scadenza del secondo anno occorre che l’assemblea si pronunci nuovamente con una delibera che “conferma” e ribadisce formalmente la nuova nomina per valida per lo stesso periodo.

Per quanto riguarda il quorum, la disposizione dell’articolo 1136 comma 4 del Codice Civile richiede la maggioranza degli intervenuti e almeno 501 millesimi.

Secondo alcune interpretazioni le condizioni contrattuali, che vanno sempre indicate in delibera pena la nullità, a seguito del rinnovo automatico saranno le stesse.

Nel caso in cui l’Amministratore chiedesse un aumento la questione, limitatamente al rapporto economico, sarà oggetto di delibera.

Senza che le sorti positive o negative di tale delibera possano intaccare il rinnovo “automatico” del secondo anno. Il contratto continuerà ad essere valido alle condizioni precedenti.

Alessio Treccarichi 


0 Comments

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

NUMERO VERDE
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi